Starbucks e l’economia del cappuccino (nascosto)

Un articolo su Slate (Washington Post) parla dell’apparente paradosso dello “small cappuccino” da 8 oz (circa 24 cl), che fa parte dell’offerta di Starbucks, ma che non appare nei menu della catena americana. La scelta è chiaramente quella di orientare i consumatori verso il cappuccino “tall” da 12 oz (circa 35 cl), che garantisce margini più alti a fronte però di una resa inferiore in termini di rapporto caffè/latte (in pratica, un caffellatte).

A 20-ounce cappuccino is an oxymoron. Having sampled the short cappuccino in a number of Starbucks across the world, I can confirm that it is a better drink than the buckets of warm milk—topped with a veneer of froth—that the coffee chain advertises on its menus.

via The mystery of the “short” cappuccino. – Slate Magazine.

Annunci

Un pensiero su “Starbucks e l’economia del cappuccino (nascosto)

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...