Il notebook fuori dalle scatole

Il box distribuzione ai punti vendita Wal-Mart; a destra la confezione per i clienti

Brillante scelta di HP, il classico uovo di Colombo. Eliminare il voluminoso/inutile packaging in cartone e vendere il notebook confezionandolo direttamente nella borsa da spalla (recycled material messenger bag) adeguatamente protetta.

Il volume della confezione cala drasticamente e la logistica si alleggerisce del 65% (in combinazione con altre migliorie). Si elimina un fattore causa di sprechi e complicazioni che non crea valore per il cliente e lo si sostituisce con una confezione polivalente che riduce gli ingombri, migliora l’esperienza d’acquisto (la rende più raffinata e “stilosa”), crea valore aggiunto per il cliente, e magari porta con sé un vantaggio in termini di premium price (tradotto: non è detto che il risparmio si trasmetta al cliente finale). Sicuramente in fase di programmazione e budgeting avranno fatto bene i loro conti.

[via Gizmodo]

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2 pensieri su “Il notebook fuori dalle scatole

  1. La borsa sembra anche carina. Spero solo che abbiano pensato ad un sistema per verificare se la «confezione» è già stata aperta indebitamente o meno.

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