Dimmi che dominio hai e ti dirò chi sei

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Ce lo sentivamo tutti che dopo Flickr e del.icio.us la scelta dei nomi e dei domini da affibbiare ai servizi web non sarebbe stata più la stessa. E infatti così è stato. Ora però anche tra i blogger d’oltreoceano si diffonde la moda dell’indirizzo “fricchettone”.

La lista dei domini di primo livello (per intenderci, la sigla alfanumerica che segue il punto più a destra dell’url) è talmente ampia da permettere ogni sorta di combinazione. Il fondatore di WordPress, Automattic e WordPress.com, Matt Mullenweg, recentemente ha cambiato l’indirizzo del suo blog passando dal rassicurante, ma di scarso appeal photomatt.net all’eccentrico ma.tt. Cinque caratteri in totale, lo stesso numero che si potrebbe ottenere con un .com a singola lettera. Le due t corrispondono al dominio di primo livello di Trinidad e Tobago che costa 500 dollari l’anno per i primi 2 anni¹ ed ha una procedura di acquisto neanche tanto agevole (non accettano carte di credito, si deve quindi avviare un pagamento internazionale tra banche).

Come dominio, diciamolo, è strano forte. Però è anche estremamente semplice da ricordare e quasi impossibile da dimenticare. Se è vero che il primo dominio che viene in mente all’utente medio di Internet è il .com (vanne a trovare di .com liberi o a buon mercato), è anche vero che per ricordare e scrivere ma.tt sulla barra del browser non ci vuole una scienza. Anzi, con la penuria di .com e la fama da eterno secondo del .net che rende tragicomico ai limiti della perfezione³ il binomio

Toto Cutugno + .net = http://www.totocutugno.net

la cosa più semplice che si potrebbe escogitare è proprio ricorrere ad un gioco di parole. Considerando l’elenco dei domini di primo livello e le possibili combinazioni, c’è da sbizzarrirsi. Che ne so:

http:// ka.pa.ro per i tifosi del Milan

http:// bi.tt per gli ingegneri elettronici

http:// i.love.ie per i fan di Internet Explorer :P

Occhio ai prezzi però.


¹ Altro che Crocs, Caramelle Valda, Nabaztag, Asus EEE…²
² Ehm, il blogger tipo non è particolarmente resistente alle politiche di marketing. :P
³ Poi dice che non c’è un perché in tutte le cose… E’ pure il sito ufficiale! :D

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4 pensieri su “Dimmi che dominio hai e ti dirò chi sei

  1. A me è sempre stato simpatico il .net, non so perché. Per pol.uz dovrei chiedere all’Uzbekistan, e poi il pol davanti non è che mi piaccia molto. Desisterò.
    Quando sarò grande (?) prenderò nomecognome.eu, mi piace parecchio eu come tld.

  2. Sì .eu piace anche a me. Per i nomi c’è anche chi usa i co.uk, ma non fanno lo stesso effetto.

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