Quanti brevetti in una bustina di tè?

liptonQuanti brevetti stanno dietro ad una bustina di tè come questa? Circa 20! La carta che viene utilizzata per il sacchetto del filtro, il filo, la colla che ha sostituito la graffetta, il metodo di chiusura del sacchetto e via dicendo, sono tutti elementi brevettati che contribuiscono a creare una migliore esperienza per il cliente.

Ed infatti il filtro non si rompe più come una volta, il filo è molto più resistente di un normale filo da cucito, e la graffetta che teneva uniti filo e filtro è stata sostituita da una particolare attaccatura resistente all’acqua bollente.

Anche lo Squeezable è stato brevettato: creato da una società italiana, la IMA (gli italiani sono leader mondiali nel settore del packaging), per conto della Lipton (Unilever). E se cercate su Google Patents potete trovare proprio questo brevetto.

L’innovazione deve essere tale da perfezionare il prodotto/processo senza produrre difetti. In questo caso l’introduzione dello Squeezable ha creato un problema: essendo questo meccanismo più complesso di un normale sacchetto a filo unico, ciò ha ridotto la velocità di produzione delle macchine. Se a questo si aggiunge che si tratta di un’innovazione che non è stata richiesta dal mercato, ma è stata spinta dalla società stessa, la domanda che viene spontanea è: “Allora perché utilizzarlo?”. Perché è un fattore distintivo della Lipton, che è stato accolto positivamente dal mercato (alzi la mano chi non ha mai strizzato il filtro del tè col cucchiaino prima di buttarlo!) e che è servito alla società per lanciare un forte segnale ai concorrenti (guardateci, siamo in grado di fare innovazione senza aumentare il prezzo del prodotto).

Cosa si deduce da tutto questo discorso?

Primo: che molto spesso le cose più semplici nascondono più segreti e creatività di quello che si potrebbe pensare. Secondo: che Google è un po’ come la borsa di Mary Poppins: ci trovi di tutto. Qualche altro esempio?

  • Volete sapere qual è la misteriosa struttura alla base di un paio di mutante? Guardate qui.
  • Volete sapere come ci si passa il rossetto sulle labbra? Ve lo spiega questo brevetto.
  • Volete sapere come dotare le vostre mani di un paio di occhi? Non vedo perché, ma se proprio volete farvi del male guardate qui.
  • Volete farvi una cultura dell’anatomia delle bambole che piangono, fanno la pipi ed imprecano, in modo da smontarle al primo vagito con un colpo alla Chuck Norris? Sadici che non siete altro, guardate qui.
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15 pensieri su “Quanti brevetti in una bustina di tè?

  1. vedo che il tema più comune di questi due giorni è stato proprio il Tè…
    sarà il freddo che ci spinge a parlarne?:D

  2. Fortuna che c’era la foto, perché dello «squeezable» proprio non ne sapevo nulla! :) Un articolo parecchio interessante, in ogni caso, su un campo in cui, in effetti, deve esserci molta concorrenza.
    Anche se, parlando di tè, secondo me nulla batte in qualità il tè a foglia intera da mettere dentro ad una campana o direttamente in acqua (per poi filtrarlo, ovvio ;) ).

  3. @Hecyra Possibile, io in questo periodo bevo tè a litri! :D

    @poluz Dai? Non avevi mai visto la pubblicità in tv? Non mi è mai capitato di fare il tè con le foglie intere. Devo provare! :)

    @fede Cosa studi?

  4. cosa studiavo!! purtroppo..
    ho studiato economia a milano..
    poteva essere una lezione di tecniche industriali e commerciali..ma non ne sono sicurissimo!!

  5. concordo con poluz: il tè fatto mettendo le foglioline nella campana è qualcosa di insuperabile… non solo per il sapore, ma anche come “rito” vero e proprio!

    bellissimo post come sempre, comunque, leggendo il tuo blog si imparano un sacco di cose!

  6. @fuoripista Devo provarlo proprio questo tè in foglie. Grazie Fuoripista, sono felice che ti sia piaciuto il post. :)

  7. per quanto non mi piaccia il lipton,e per quanto odi spremere la bustina, che poi viene sempre amaro, devo dire che lo squeezable è stato un punto di rottura, costituendo un plus unico che nessuno credo ha cercato di contrastare con brevetti simili. quello che mi pare strano è che fu pubblicizzato abbastanza alla sua uscita e poi basta… tanto che adesso moli non lo conoscono… chissà perchè questa scelta…

  8. Colla resistente all’acqua bollente? Uhm speriamo,quando mi gusto il twining non vorrei una scia di bostik dentro il mio the :-D

  9. @Chris Hehe, no c’è da stare tranquilli. Più che una colla è una specie di attaccatura a secco. ;)

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