Apple, innovazione 1: vendita interattiva

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Per gli utenti è un servizio in più. Uno dei tanti. Le persone che si occupano di marketing e strategie di vendita riconosceranno invece un’evoluzione nella vendita. Un primo passo.

Dal sito della Apple:

“What’s that song?”

Say you’re in line at Starbucks. You hear this amazing song wafting from the speakers. You gotta have it. Now. Tap the iTunes button on your iPhone or iPod touch, tap the Starbucks button, and voilà: You see the current song, the last 10 songs played, and featured Starbucks Collections. Preview, buy, and download whatever you like, right then and there. Or, if you’re sipping away with your laptop, buy what’s playing — exclusively on iTunes.

Che vuol dire? Siete in una caffetteria Starbucks e state facendo colazione. La radio del locale all’improvviso trasmette una canzone che vi piace, magari una di quelle canzoni che cercate da tempo, ma che tuttavia non riuscite proprio a trovare perché non ne conoscete il titolo. Nessun problema. Tirate fuori il vostro iPod Touch ed avrete subito a disposizione l’elenco delle ultime 10 canzoni ascoltate nel locale. Qualche click e l’avrete già comprata (99 centesimi, un cappuccino è più caro) e scaricata.

Ecco cosa scrivevo sei mesi fa in un post dal titolo “Mediaset interessata a Fastweb?“:

Una tv dove non ci sono spot, ma dove tutto potenzialmente può diventare uno spot. Ad esempio: sto guardando il mio telefilm preferito. Vedo un personaggio con un vestito che mi piace. Ci clicco sopra e in un secondo mi appare una schermata con marca, modello, varianti e negozi dove poterlo acquistare (anche online ovviamente). O ancora: ascolto una canzone, mi piace e in 2 click la sto già scaricando da iTunes.

Ma quanto sto avanti? No dico, ma quanto sto avanti?! :D

Ultimamente non ne sbaglio una. Spero che anche la mia profezia sul WiFi un giorno possa diventare realtà. :P

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5 pensieri su “Apple, innovazione 1: vendita interattiva

  1. Davvero molto potente quest’accoppiata Apple StarBucks, ma le potenzialità sarebbero ben altre come accesso wi-fi a tutta internet e non al solo itunes di cui non saprò mai cosa farmene.
    Io personalmente sarei disposto a pagare un canone fisso mensile pur di essere connesso senza limiti di traffico dati in tutto il mondo e da qualsiasi parte del mondo, naturalmente una cifra ragionevole e carica dei veri costi.

  2. Se non sbaglio proprio di recente McDonald’s in Svizzera ha annunciato la disponibilità della navigazione wifi gratuita in tutti i suoi punti vendita. 30 minuti al giorno. Non sono molti, ma bastano giusto il tempo di farsi un McMenu ;)

  3. Perché limitare la connettività gratuita a 30 minuti? Una volta che la dai già gratis (questa frase può sembrare promiscua) l’unica scusa è perché ti vuoi sbarazzare della clientela che potrebbe stazionare nelle sale e nei tavoli.

  4. @Daniele Eh, magari la dessero gratis tutto il giorno… la connessione…

    Sì, credo sia per quello. Altrimenti si ritroverebbero con la gente parcheggiata sui loro tavoli tutto il dì.

  5. ..a quel punto è più lecito IMHO farla pagare, anche pochi euro per periodo (vedi tariffe FON). In questo modo uno staziona, ma non ha l’ansia da tempo che scade. Io in mezz’ora riesco a malapena a leggermi un quarto dei feed :)

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