L’enorme potenziale del Rugby

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Il Mondiale di Rugby, terzo evento sportivo dopo Olimpiadi e Coppa del Mondo di calcio, sta per cominciare. Purtroppo in Italia chi non ha Sky o la Pay-per-view di La7 non avrà la possibilità di seguirlo. Alle emittenti nazionali in chiaro sono arrivate moltissime richieste da telespettatori ed appassionati che chiedevano di poter vedere quantomeno le partite degli Azzurri. Non c’è stato nulla da fare.

Ora, non so bene quanto gravoso sia l’acquisto dei diritti per un evento del genere. Ho provato a cercare su Internet, ma non ho trovato la cifra esatta. Se è vero che il prezzo da pagare per i diritti è molto elevato, è anche vero che il potenziale di telespettatori per questo sport c’è ed è (a mio modesto avviso) enorme, anche perché le sensazioni e le emozioni che sa dare sono paragonabili a quelle del calcio e ciò costituisce un vantaggio.

Gli italiani più volte in passato hanno dimostrato di gradire anche altri sport che non siano il calcio trasmessi in prima serata. E’ successo con il Curling durante le Olimpiadi del 2004, ed è successo con lo stesso Rugby, che su La7 ha superato 1 milione di telespettatori.

Se su La7 questa cifra è stata ampiamente superata con una partita del Sei Nazioni, una partita del Mondiale Rugby (evento ancor più importante) trasmessa in prima serata su Rai Uno non dovrebbe fare troppa fatica a raggiungere i 5 milioni di telespettatori (anche se sono sicuro che potrebbe farne di più). Senza considerare l’hype prodotto da partite di un certo fascino come quelle con Nuova Zelanda ed Australia.

Cercando qua e là ho trovato questo articolo del Sole 24 Ore. Ecco alcuni punti salienti:

Quest’inverno, dopo le due vittorie consecutive in casa della Scozia e a Roma con il Galles, c’è stato il boom: secondo i dati forniti, sul mercato italiano in tutto il 2006 erano stati consegnati ai rivenditori 15mila pezzi, mentre da gennaio a giugno 2007 si è arrivati a 32mila. E il fatturato è passato da 600mila a 1,1 milioni di euro. Sostanziosa la crescita anche all’estero, con 15mila articoli nella prima metà del 2007.

La Fir vede aumentare continuamente il giro d’affari e prevede di chiudere il 2007 con entrate per 24 milioni di euro, somma cresciuta del 60% nel giro di quattro anni.

Intanto il numero degli atleti tesserati, comprese le donne e le categorie giovanili, è ormai vicinissimo a quota 50mila: un record. L’Italia ai quarti di finale porterebbe altra linfa, su questo nessuno nutre dubbi, anche se la mancata trasmissione delle partite in chiaro ridurrà inevitabilmente la platea dei telespettatori.

Come dicevo, c’è un potenziale enorme dietro al Rugby. Permane il dubbio che questa scelta sia stata forse dettata dal fatto di voler proteggere il calcio nel suo anno del rilancio dall’assalto di uno sport in ascesa.

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4 pensieri su “L’enorme potenziale del Rugby

  1. Il fatto, secondo me, è che la televisone di stato dovrebbe trasmettere tutte le manifestazioni sportive dove l’Italia è in competizione!! Come possono richiedermi di pagare il canone quando non mi fanno mai vedere lo sport che a me piace???Esiste solo il calcio!! E’ palese che da quando sky e la7 trasmettono il rugby questo ha acquistato molti appassionati e anche molti atleti (basta vedere il flaminio durante le partite del 6 nazioni che è pieno zeppo cosa che non succedeva mai prima) Io che sono un ex rugbysta sono amareggiato di dover pagare per vedere i mondiali del mio sport preferito quando per quelli di calcio si è fatto fuoco e fiamme per avere i diritti (pagandoli uno spoposito) e sono anche arrabbiato con i media che non hanno nemmeno dato un po di notorietà all’evento!!! Provate a chedere in giro se la gente comune sa che stanno per incominciare i mondiali di rugby in Francia… è cosa risaputa solo agli addetti hai lavori.
    Un saluto a tutti e buona visione dei mondiali :((

  2. Mauro, ti quoto in pieno!
    Io non gioco e non ho mai giocato a rugby ma è uno dei miei sport preferiti.
    Non ho sky-fo quindi dovrò chiedere favori in giro per riuscire a vedere qualche partita.

    Ho un amico che gioca in una squadra di Milano in serie B che a malapena ha un rimborso spese e mi fa un rabbia sapere che un calciatore di serie xyz ha quasi uno stipendio da dirigente!!!

    Questa estate sono stato in vacanza in Francia e sono rimasto sorpreso nel vedere che 8 palle su 10 presenti sulla spiaggia erano da rugby e che sui giornali c’erano notizie riguardanti il rugby IN PRIMA PAGINA.

    Perché in Francia il calcio e il rugby riescono a convivere così bene mentre in Italia c’è solo il buconerocalcio?!?!?!

  3. a dir la verità il tuo amico è abbastanza fortunato..quando noi eravamo in serie b 3 anni fa non ci avevan risparmiato neanche i 100 euro all’anno di iscrizione..ma è inutile parlare ancora dell’enorme differenza di stipendi rugby-calcio…c’è.e forse è anche bello così, non è uno sport che si può fare per soldi o popolarità (soprattutto la seconda non arriverebbe mai:D)per quanto riguarda il mondiale è stato un errore delle emittenti, peggio per noi e per loro, ma almeno è una scusa per riunirsi con amici e compagni di squadra dal fortunato che ha sky…e poi ho il sospetto che non lo trasmettano in chiaro per timore che un (più che possibile) insuccesso della nazionale, come sarebbe non arrivare ai quarti, spaventi e allontani l’italico pubblico televisivo…che come si sa siam caproni e se una squadra non vince la disprezziamo senza interessarci del passato, dei miglioramenti recenti e degli sforzi.per questo son convinto che se arriveranno i risultati arriverà anche la maggior visibilità televisiva del rugby…perchè a noi tutti piace sentirci vincitori, e solo di questo c’importa

  4. Il Rugby ha una immagine positiva e pulita che il calcio se la sogna.

    Amo il Rugby perche’ e’ giocato da sportivi veri: p.es. non ho mai visto due avversari reclamare contemporaneamente il diritto a battere una touche, entrambi sanno benissimo chi e’ stato a tirare la palla fuori campo.
    Lo sanno altrettanto bene i calciatori, ma entrambi reclamano il fallo laterale e piangono penosamente come dei bambini viziati. Quando fanno cosi’ mi fanno schifo e mi fanno odiare il calcio.

    Nel Rugby vedo ancora lo sport come mi hanno insegnato come deve essere, nel calcio trovo soltanto un veicolo per il merchandising e, magari, un sistema per frodare il fisco, gli avversari, il pubblico.

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