Stop per l’Eni in Kazakistan

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Brutte notizie per l’Italia. Qualcuno ricorda un mio vecchio post dal titolo “La sfida difficile di Eni vista dal satellite“? Bene. Il governo kazako ha sanzionato l’Eni con tre mesi di sospensione dei lavori sul giacimento di Kashagan. Si parla di pesanti violazioni alla normativa sul rispetto ambientale, il mancato pagamento dell’Iva, bla bla bla. In realtà sembra ci siano di mezzo i russi (o almeno è quello che hanno detto in un servizio di EuroNews l’altro giorno, e non faccio fatica a crederci).

Voi direte: “Chi se ne frega?”. Beh, in realtà il problema coinvolge l’intero paese. Perché il controllo e la gestione delle risorse energetiche sono due fattori estremamente importanti per la crescita e lo sviluppo di una nazione, correlati al proprio grado di autonomia e strettamente intrecciati col potere politico a livello internazionale. Se le cose si complicano ad essere danneggiata in modo diretto è l’Eni (visto l’immane investimento), ma indirettamente tutti noi. Ecco perché a Prodi tocca partire “in spedizione” il prossimo ottobre.

Un video in italiano sulla notizia lo potete trovare qui.

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3 pensieri su “Stop per l’Eni in Kazakistan

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