Vaime, la comunicazione e Kakà

Enrico Vaime è un grande! Ed è l’unico (assieme a Piroso) in grado di rendere meno tragica la sveglia alle 7:00 tutti i giorni. Stamattina il suo discorso sulla comunicazione e sulle incongruenze è stato il massimo!

Ha cominciato con il classico esempio della pubblicità di Italia1, che è entrata ormai nel fare comune della gente. Non c’è persona che, almeno una volta l’anno, non sia soggetta alla classica battuta “Italiaaaa Unooooo!” fatta da qualcuno nel tentativo di essere spiritoso. Questa battuta, apparentemente semplice e stupida, cela in realtà la potenza dietro al messaggio e l’astuzia dimostrata dai creativi della comunicazione di Mediaset che sapientemente hanno costruito un tormentone a prova di cretino. :P

Il messaggio funziona proprio per la sua incongruenza. Una cosa senza senso, fatta senza motivo e al momento sbagliato (che automaticamente diventa quello giusto), ma che stupisce e lascia il segno. E qui Vaime fa un altro esempio fantastico. Ipotizza un’intervista a Kakà, dove la risposta del giocatore del Milan possa rispettare proprio questa regola. Alla solita noiosissima domanda a fine partita del solito noiosissimo giornalista a bordo campo, Kakà potrebbe rispondere così:

Giornalista: Allora abbiamo con noi l’eroe della partita Kakà, autore del gol che ha permesso alla squadra di vincere. E’ stato difficile segnare quel gol?

Kakà: Sì è stato difficile, ma non quanto arrivare vergine al matrimonio!

L’affermazione strana ed inaspettata, che arriva come un fulmine a ciel sereno, dovrebbe suscitare una qualche forma di reazione sia nel giornalista che nel presentatore della trasmissione televisiva. La strategia di comunicazione va a segno! Se non c’è reazione all’incongruità, l’incongruenza non funziona.

Vaime ne ha fatti molti di esempi stamattina, tutti molto divertenti, com’è del resto nel suo stile, ma il succo del discorso sostanzialmente è questo: l’incongruenza paga se rilevata. La stupidità valorizza la notizia già di per sé stupida. La ripetitività (vedi Italia1) accentua ulteriormente il tutto.

Piccola parentesi. Ecco a cosa serve un blog. A non lasciar cadere nell’oblio le piccole perle di tutti i giorni. :)

[link per le persone che stanno ancora pensando alla storia di Kakà]

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2 pensieri su “Vaime, la comunicazione e Kakà

  1. Sì lo faccio costantemente da qualche mese! All’inizio è stata durissima, ma ora non è più un problema e i vantaggi sono tanti! ;)

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