La sfida difficile di Eni vista dal satellite

A volte fare un giro su Google Earth può essere molto interessante, oltre che istruttivo. La risoluzione delle foto in alcune zone è talmente buona da poter notare perfettamente l’abbigliamento delle persone inquadrate. Ed il piccolo trucco per zoomare oltre i limiti stabiliti in Google Maps ne è la prova più lampante!

In Kazakistan nel 2000 è stata scoperto il più grande giacimento di petrolio degli ultimi 30 anni. Il giacimento di Kashagan, che si stima attorno ai 15 miliardi di barili, si trova a nord del Mar Caspio, in una zona con un clima difficilissimo e temperature che variano dai -40°C d’inverno ai +40°C d’estate. La sfida tecnologica ed economica (si parla di un investimento da 20 miliardi di Euro) è davvero enorme ed è stata colta dall’Italia. Eni infatti è l’operatore di questo giacimento, sotto il cappello del North Caspian Sea Production Sharing Agreement, accordo stretto tra sette delle più grandi imprese del settore.

kazakh_geol.jpg

Ho provato a cercare le piattaforme offshore dell’Eni attraverso Google Earth, ma purtroppo non sono disponibili immagini a risoluzioni decenti per le zone lontane dalle coste. In effetti, non avevo pensato a questo “limite” del programma. Queste comunque sono le coordinate per individuare la zona di cui parlo attraverso Google Earth. Sulla terra ferma, a Nord-Est, è possibile vedere oleodotti e industrie per il trattamento della materia estratta.

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3 pensieri su “La sfida difficile di Eni vista dal satellite

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