Nintendo, riutilizzare gli asset

Nintendo se la tira tantissimo. ;) Solo qualche anno fa sembrava avesse perso smalto, e il suo mito cominciava ad impregnarsi di nostalgia. E invece accade ciò che non ti aspetti, ma che sotto sotto quasi speri… La società alza la testa, cambia le regole del gioco, reinventa per l’ennesima volta il modo di intendere i videogames e lancia sul mercato un prodotto che fa dell’esperienza di gioco il suo punto di forza (fregandosene altamente della corsa all’hardware super-pompato e alla grafica ultra-realistica).

Le vendite del Wii stanno andando benone, la console va di moda e al pubblico piace il nuovo modo di concepire il gioco che l’azienda porta avanti. Al boss di Nintendo America piace sottolineare come le vendite della concorrente Xbox360 vadano bene solo nel Regno Unito, mentre nel resto d’Europa i risultati non sono così entusiasmanti. La Microsoft non ha dichiarato obiettivi precisi di vendite per il vecchio continente, ma l’obiettivo per giugno 2007 sono i 12 milioni di unità. Il resto dell’intervista lo potete trovare qui.

Eppure la comunità si sta ponendo un quesito. Che Nintendo stia esagerando nel riciclare titoli e idee del GameCube per il Wii? L’impressione è che la grande N tenda a riutilizzare artwork e codice dei precedenti giochi per i “nuovi” prodotti. In questo modo i costi per lo sviluppo scendono e i tempi si accorciano.

Meglio quindi creare nuovi prodotti o riadattare, riplasmare e aggiornare “vecchi” successi? Sulle altre piattaforme (pc, playstation, xbox) ogni nuova uscita deve necessariamente portare determinate migliorie, specialmente per quel che riguarda la grafica. Ma è davvero così importante? Per gli utenti che acquistano un videogioco la grafica è più importante del gameplay? Perché non sviluppare un secondo capitolo della saga partendo dal primo e modificando la trama?

Il successo dei Mod mi fa pensare che la corsa alla nuova versione che non ha nulla a che vedere con la precedente sia spesso dannosa per le società (intente a spendere milioni di Euro nello sviluppo) e per gli utenti.

Il concetto da tempo ormai si è fatto strada anche nel mondo dei videogames per pc, nel tentativo di sfruttare (vorrei dire spremere) commercialmente il successo di una serie (vedi The Sims), o perché si è quasi obbligati. Sviluppare titoli come Half-Life 2 è un’impresa, sia per le risorse necessarie che per i tempi; meglio dunque proporre un secondo capitolo piuttosto che buttarsi subito nella creazione di un eventuale Half-Life 3.

Che ne pensate?

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2 pensieri su “Nintendo, riutilizzare gli asset

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